International Federation of Mountain Soldiers
I.F.M.S.

Gli Alpini e i soldati di montagna del mondo
L’International Federation of Mountain Soldiers (I.F.M.S.), ovvero Federazione Internazionale dei Soldati della Montagna, nasce dall’amicizia e dalla collaborazione tra le associazioni dei soldati di montagna di diversi Paesi.
L’idea di creare una federazione internazionale affonda le proprie radici nei rapporti di amicizia sviluppatisi tra militari italiani, americani e di altri Paesi che avevano condiviso l’esperienza della montagna e del servizio militare.
Il progetto prese forma nel corso degli anni e si concretizzò il 24 maggio 1985 a Mittenwald, in Germania, quando i rappresentanti delle associazioni fondatrici sottoscrissero lo statuto della nuova Federazione.
Tra i protagonisti della nascita dell’IFMS vi fu anche l’Associazione Nazionale Alpini, che rappresenta l’Italia all’interno della Federazione.
Una federazione internazionale
L’IFMS riunisce associazioni nazionali di soldati di montagna, in servizio, in congedo, nella riserva o a riposo, accomunate dall’esperienza e dalla cultura della montagna.
Attualmente fanno parte della Federazione le associazioni di:
Austria, Bulgaria, Francia, Germania, Italia, Montenegro, Polonia, Slovenia, Spagna, Stati Uniti d’America e Svizzera.
Per ciascuna nazione può aderire una sola associazione rappresentativa. Per l’Italia è l’Associazione Nazionale Alpini a rappresentare il nostro Paese; di conseguenza, tutti gli iscritti ANA fanno parte della comunità IFMS.
Lo spirito dell’IFMS
L’IFMS nasce con un obiettivo che va oltre il semplice rapporto tra associazioni militari.
La Federazione vuole contribuire a mantenere viva la memoria dei Caduti della montagna, favorire l’amicizia tra i soldati di montagna dei diversi Paesi e promuovere la comprensione reciproca tra popoli e generazioni.
Tra gli scopi indicati dallo Statuto vi sono anche la promozione della pace e della libertà, il rispetto dei diritti dell’uomo e la volontà di trasmettere alle nuove generazioni una cultura fondata sulla conoscenza, sul rispetto e sulla fratellanza.
Sono valori che acquistano un significato particolare se si pensa alla storia europea del Novecento.
Soldati che un tempo si sono trovati su fronti contrapposti possono oggi ritrovarsi insieme, non più come nemici, ma come amici accomunati dalla montagna e dalla memoria di chi non è tornato.
È forse questo il significato più profondo dell’IFMS.
Dalla guerra all’amicizia
La storia dell’IFMS è infatti anche la storia di amicizie nate dalla condivisione di esperienze militari e successivamente trasformatesi in rapporti tra associazioni e comunità.
Un esempio significativo è rappresentato dal rapporto nato nel secondo dopoguerra tra gli Alpini italiani e i veterani della 10th Mountain Division statunitense.
Nel 1945, sull’Appennino, l’ufficiale alpino Osvaldo Banchi incontrò l’ufficiale americano Earl Clark. Quell’incontro, ripreso negli anni successivi, contribuì a creare un rapporto di amicizia destinato ad allargarsi e a coinvolgere altre associazioni di soldati di montagna. Fu proprio da queste relazioni che maturò progressivamente l’idea di una federazione internazionale.
Nel 1985, a Mittenwald, l’idea divenne realtà.
Una memoria che unisce
L’IFMS rappresenta oggi un modo particolare di vivere la memoria.
Non si tratta soltanto di ricordare le battaglie combattute sulle montagne o i soldati caduti durante le guerre.
Si tratta di trasformare quella memoria in un messaggio di pace, amicizia e comprensione tra i popoli.
La montagna, che nel passato è stata teatro di combattimenti e sofferenze, diventa così anche il luogo simbolico nel quale persone provenienti da Paesi diversi possono incontrarsi e riconoscersi in valori comuni.
Per gli Alpini questo principio è particolarmente importante: ricordare il passato non significa alimentare divisioni, ma costruire un futuro nel quale le tragedie della guerra non debbano ripetersi.
L’organizzazione
L’IFMS è guidata da una Presidenza, composta dai rappresentanti delle associazioni aderenti, e da un Segretario Generale, che rappresenta la Federazione verso l’esterno secondo gli indirizzi della Presidenza.
Sono inoltre previsti un Comitato Esecutivo e un’Assemblea Generale dei delegati.
La guida della Federazione segue un principio di rotazione tra le nazioni aderenti, rafforzando così il carattere internazionale dell’organizzazione.
L’ANA e l’IFMS
Per l’Associazione Nazionale Alpini, la partecipazione all’IFMS rappresenta la naturale prosecuzione, in ambito internazionale, di quei rapporti di amicizia che da sempre legano gli Alpini alle altre realtà militari e associative della montagna.
L’ANA partecipa alle attività della Federazione attraverso la propria Commissione IFMS. Nel 2025-2026 la responsabilità della Commissione IFMS dell’ANA è affidata a Stefano Boemo.
Il Gruppo Alpini di Prato, attraverso la propria appartenenza all’ANA e alla Sezione di Firenze, è quindi parte di questa grande comunità internazionale.
Amici oltre i confini
L’IFMS ci ricorda che la storia degli Alpini non si ferma ai confini italiani.
La montagna ha unito uomini provenienti da Paesi diversi e, nel corso dei decenni, ha trasformato vecchie contrapposizioni in rapporti di amicizia.
Dalla memoria dei Caduti nasce l’amicizia.
Dall’amicizia nasce la pace.
Questo è lo spirito con cui gli Alpini partecipano alla International Federation of Mountain Soldiers.
Perché la montagna può essere stata un confine.
Oggi può essere un ponte.
Nota redazionale: abbiamo voluto dedicare questa pagina anche alla memoria di Giancarlo Romoli, storico Presidente della Sezione ANA di Firenze dal 1983 al 2013, che per lungo tempo ha ricoperto anche la carica di Presidente dell'IFMS. Giancarlo non è più tra noi, ma il suo impegno per l'amicizia tra i soldati di montagna di tutto il mondo resta parte viva di questa storia.