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Ci siamo ritrovati dopo quattro mesi abbondanti tutti a pranzo insieme, rispettando le distanze imposte dalle disposizioni contro il Covid-19.

E’ stato un piacere riverdersi, purtroppo la nostra sede continua ad essere chiusa, speriamo di riaprire a settembre.

Si sono svolte le elezioni del nuovo presidente sezionale dove è stato eletto Francesco Rossi.

Lascia il testimone Marco Ardia a cui va il nostro ringraziamento per il servizio svolto per la collettività.

E’ stato anche rinnovato il consiglio sezionale della sezione di Firenze.

Il Gruppo di Prato augura a tutti un grosso in bocca a lupo!


Everest, trek al Campo Base

di Nicola Ginetti

E’ andata benissimo, forse a me piace tanto la montagna e questo è il trek per antonomasia, ma è il più bel viaggio/trek che abbia mai fatto! Il trek di per se è facile, non ci sono difficoltà tecniche da superare, anzi per chi abitualmente fa trekking questo è un trek facilissimo, ma ci sono tante salite e scese, i sentieri nepalesi non vanno mai in pari, se si parte da 3400 e si arriva a 3800 non sono 400 metri di dislivello, ma il sentiero magari scende tantissimo fino a 3200 e poi risale fino a 4100 e poi riscende a 3500 e poi risale e scende fino ad arrivare a destinazione. Insomma tante salite e scese ma che si fanno tranquillamente, basta essere un po’ allenati, la quota non l’ho sentita fino a 5000 metri, poi ho dovuto rallentare il passo, ma senza problemi. Praticamente si parte al mattino tra le 7 ½ e l’8 e con la fermata per il pranzo (magari in una pasticceria per una crostata di mele o in un lodge per un brodino e qualcos’altro) si arriva intorno alle 3 del pomeriggio al lodge della sera, merenda, relax e alle 7 ½ cena (di solito bistecca di yak o uova o riso fritto e cose simili, mi sono rifiutato di prendere la pizza o gli spaghetti alla bolognese e paste simili che si trovano fino all’ultimo rifugio, gli altri europei mangiavano all’italiana). Massimo alle 9 si è già a letto perché nella sala dove si mangia ci dormono i portatori, si rimane sdraiati a letto fino alle 7 del mattino dopo. Quindi si dorme o si sta nel letto anche troppo tempo. Alla sera quando il sole comincia ad andare giù la temperatura crolla letteralmente e bisogna vestirsi mentre di giorno fino a Lobuche (metri 4930) si sta con i pantaloncini corti e maglietta. Nel lodge a Goran Shep da dove si parte per arrivare al Campo base e sul Kala Patthar al mattino in camera c’era 1 grado. Camminando lungo questo sentiero ci si sente abbracciati dalle montagne, ti prende un’emozione inenarrabile perché ci si sente parte del paesaggio, via via che si fa un passo dopo l’altro sembra di entrarci sempre più dentro in un crescendo continuo, fino sentirsi in estasi da Dingboche in poi, quando si raggiunge il ghiacciaio del Khumbu e siamo “dentro” la montagna. Impossibili da descrivere resteranno la tappa finale al Campo Base dell’Everest e la salita del Kala Patthar. Il Kala Patthar è unico, non solo si vede il miglior panorama sull’Everest, ma si vede anche tutto il ghiacciaio del Khumbu mentre il Pumori è li, li accanto, ma così vicino che sembra proprio di poterlo toccare allungando una mano. Ma facendo questo trekking avevo anche un compito da fare, un compito che sono stato orgoglioso di aver fatto. Come alpino avevo con me il gagliardetto del Gruppo Alpini di Prato, Sezione di Firenze dell’Associazione Nazionale Alpini. L’ho portato sempre con me nel mio zaino, sempre sulle spalle, spesso canticchiando il “33” o il “caro pistrino”. Come una reliquia l’ho tirato fuori solo nei momenti cruciali del trekking, per fare la fotografia al Campo Base e sul Kala Patthar, poi tornando indietro l’ho lasciato alla Piramide Italiana del Ev-K2 CNR. La Piramide è un pezzetto d’Italia sull’Everest, per un italiano che fa questo trekking è “obbligatorio” fermarsi nella Piramide, quando farete questo trekking fermatevi, l’ingresso è aperto a tutti, chiedete di vedere la stanza dove ci sono i gagliardetti attaccati alle pareti, troverete il mio gagliardetto, quello del Gruppo di Prato, l’ho appeso accanto a quello della Sezione di Bergamo, solo allora forse riuscirete a sentire un pochino delle emozioni che ho provato. E poi ho avuto anche la bufera di neve, una bufera Himalaiana…… ma mi sa che ci dovremo incontrare per raccontare tutto, tutte le emozioni nel vedere queste montagne e i ghiacciai, e poi le persone e i bambini che ti salutano, Namaste!

Viva gli Alpini!

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Oggi si è svolta l’annuale Assemblea ed è stato eletto il nuovo Consiglio Direttivo che durerà in carica 3 anni.

E’ stato riconfermato Capogruppo Giuseppe Broccolo.

Presente la nostra prima socia iscritta al Gruppo di Prato, l’Alpina Lucrezia.

Si è svolto il tradizionale pranzo sociale del Gruppo Alpini di Prato.
Abbiamo avuto il piacere e l’onore di avere il Presidente della Sezione di Firenze Marco Ardia, il quale ha partecipato alla S.S. Messa officiata da Don Renato Fiaschi e ha pranzato con noi da Oreste Campagna a Legri.

Evento molto partecipato, tutto è filato liscio. Al prossimo anno!

Oggi è il 4 novembre e il gruppo Alpini di Prato è presente alla cerimonia in piazza delle Carceri con una rappresentanza e con il suo capogruppo.

Il gruppo Alpini di Prato è presente alla festa della Polizia con il nostro capogruppo Broccolo nella sua veste istituzionale.

Il gruppo di Prato è presente alla festa della Polizia Penitenziaria a Prato.

Il nostro gruppo oggi e a Vaiano per la festa degli Alpini.

Il nostro capogruppo Broccolo, in qualità di amministratore del Comune di Vernio è presente per la prima volta dalla sua elezione, nella duplice veste.

Si è svolta l’annuale Adunata Nazionale degli Alpini a Milano.

Come al solito il gruppo di Prato è sempre presente alla sfilata!

Nella pagina FOTO, alcuni scatti dell’Adunata di Milano.