Home page Il Gruppo di Prato Paolo Bartolini (capogruppo dal 1978 al 2014)

 

Paolo Bartolini

Carissimo Paolo,
in maniera alquanto insolita e inaspettata, dopo esserci incontrati in sede per parlare dei programmi della nostra attività fino all’Adunata Nazionale de L’Aquila prevista per il prossimo maggio, alla quale tenevi molto, ci hai convocato per questo appuntamento che ci ha colto di sorpresa.

Ma il sommo Generale, quello che tutto può e che da sempre ci ha avvertito: “…estote parati quia qua hora non putatis…”(preparatevi, perché qualsiasi può essere l’ora buona), ha deciso che era giunto il tuo turno e ti ha richiamato per aumentare le file dell’Esercito delle Penne Mozze.

Forse, avrà valutato che dopo oltre 30 anni alla guida del Gruppo Alpini di Prato, dovevi riprendere contatto con Giancarlo Romolo, il Presidente della Sezione di Firenze, il quale ha intrapreso recentemente lo stesso viaggio. E poi con Vittorio, Lelio, Silvio, Franco, Paolo Pinori…e quanti altri sono già andati avanti del nostro gruppo. Organizzerai con loro la nuova sede e predisporrai il necessario al fine di accogliere i nuovi venuti e riprendere l’insostituibile “cenacolo” del venerdì.

Questo ci consola e, con la semplicità che ci contraddistingue, nel rispetto riserbo che si conviene in queste circostanze, vogliamo manifestare il nostro cordoglio con un caloroso affetto stretto intorno ai tuoi familiari: alla moglie Anna, che ha partecipato con te a molte delle nostre occasioni di incontro, ed ai tuoi figli Paola e Mario.

Per quanto ci riguarda, ci piace ricordarti con la tua aria scanzonata e con la battuta sempre pronta, per la tua capacità di animare il gruppo, per il lungo elenco di attività che si sono svolte nel periodo in cui hai guidato il Gruppo Alpini di Prato, per la tua disponibilità a rappresentare l’associazione in tutte le circostanze, per la tua generosità proverbiale con interventi a sostegno e integrazione della magre finanze del Gruppo o in maniera individuale per iniziative solidali che si ispirano ai principi dell’associazione e che rientrano nelle caratteristiche tipiche del DNA degli Alpini e poi… non potremo mai dimenticare le immancabili e spesso animate partite a carte a conclusione dei “cenacoli” del venerdì.

Caro Paolo, è innegabile che ci mancherai e non sarà facile colmare il vuoto che hai lasciato ma ci conforta il pensiero che, come diciamo noi, sei solo andato avanti a raggiungere le altre Penne Mozze.

Per il momento, finché il Sommo Generale ce lo concederà ed inattesa che arrivi il nostro turno, ci congediamo semplicemente con un Arrivederci nel paradiso di Cantore dove proprio oggi hai deciso di festeggiare il tuo compleanno.

Gli Alpini del Gruppo di Prato

 

Ultimo aggiornamento (Lunedì 08 Dicembre 2014 22:17)